Page 57 - Jane
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Jane – Kenya   9ROWL'L6SHUDQ]D Q     Jane  – Kenya   9ROWL'L6SHUDQ]D Q

 chiesta: ‘Ma Dio, dov’è?’. Con  questa   Jimmy traduce e  mentre io  trascrivo le
 domanda nel cuore mi ammalo di   parole di  Jane e della  sua mamma in
 polmonite: sono in fin di vita e per questo   italiano, ne sono profondamente colpito: è
 i miei tre bambini  vengono accolti in   la prima volta che incontro una persona
 orfanotrofio. Avevo paura di morire, sotto   che vive nella miseria più totale che grida
 quell’albero, e  continuavo a chiedermi:   a Dio: “Dove sei?”. Un grido, una richiesta
 ‘Ma Dio,  dov’è? Ma  perché tutta  questa   d’aiuto che  brucia e  fa tanto  male… È
 sofferenza?’”.    come la domanda di Giobbe nel
                   bellissimo libro omonimo di Joseph Roth.
                   Vengo in Africa, ed è una giovane donna
                   che vive sotto un albero che mi insegna a
                   cercare Dio? Proprio  quando non ha
                   neppure da mangiare? La guardo  con
                   ammirazione -  Jane continua  il suo
                   incredibile racconto: “Non so come, Gigi,
                   ma guarisco, inizio a stare meglio e trovo
                   un      lavoro      umilissimo:       faccio      la
                   spaccapietre”. Mentre racconta, prende
                   un grosso martello e colpisce una grande
                   pietra vicino a noi e piano piano la riduce
                   in frammenti che mette in uno dei bidoni
                   gialli dell’acqua: “Per ogni  bidone pieno
                   mi danno 20 scellini, circa 14 centesimi di
                   euro… naturalmente  non è un  grande
                   guadagno: riesci  a immaginare, padre,
                   quanti bidoni dobbiamo  riempire  mia
                   madre e  io per sfamare i  miei piccoli?”.
                   Sono senza parole: “14 centesimi per
                   ogni bidone?  Ma è meno che  una
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