Page 54 - Jane
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Jane – Kenya   9ROWL'L6SHUDQ]D Q                                                         Jane  – Kenya   9ROWL'L6SHUDQ]D Q

        tre che sono  all’orfanotrofio e invece di                                               talvolta pascolava capre, altre volte
        portare io qualcosa  a loro, talvolta è                                                  mucche… Io non so dove andare e
        l’orfanotrofio che mi offre cibo per Dorkas                                              ritorno da  mia madre Jumagnule. E sai
        e Elia. Sai, la mia è una storia molto triste                                            dove  viviamo lei,  i miei bambini  e io?
        ma anche di riscatto: se hai tempo, te la                                                Sotto l’albero che vedi là in fondo”. Non ci
        racconto volentieri…  ”. Le  rispondo:                                                   posso credere: mi alzo e andiamo a
        “Sono venuto proprio per questo: grazie,                                                 vedere; mi vengono i brividi pur nel gran
        la tua  storia farà  molto bene  in Italia…”.                                            caldo quando Jane mi  indica gli esatti
        La donna  è tentata di  cambiarsi l’abito,                                               posti dove dormivano su di una stuoia.
        ma forse per rispetto alla nostra visita si                                              “Jane – rispondo  – ma come è  stato
        siede con il vestito della festa ai piedi del                                            possibile?”. Continua la nonna – per
        grande albero…  un po’ a  distanza,                                                      fortuna c’è la  traduzione di Jimmy:
        Ibrahim, Dorkas ed  Elia si mettono a                                                    “Pensa, padre, io lavoro in questo campo
        giocare. Jimmy  è pronto, perché  come                                                   da tanti  anni e prima dell’arrivo  di Jane
        sempre la lingua del posto è lo swahili e                                                avevo costruito una casa sul terreno che
        quindi il faticoso percorso nella mia testa                                              accudisco, ma  il padrone è  venuto e a
        è: ascolto lo swahili, poi Jimmy mi traduce                                              bastonate ha  distrutto la  casa!”. Piange,
        in inglese e alla fine le parole  atterrano                                              l’anziana donna:  sembra tanto  vecchia
        sui miei fogli in italiano - un italiano                                                 ma poi viene  fuori che ha solo 60  anni.
        incomprensibile a tutti ma per  me                                                       Torniamo a sederci sotto l’albero e qui la
        chiarissimo       quando       rivedo     le    mie                                      nostra         chiacchierata            si        fa
        annotazioni, come  sto facendo appunto                                                   interessantissima e di grande valore
        ora. Jane mi guarda fissa negli occhi  e                                                 spirituale,          quasi          quaresimale,
        incomincia il suo racconto: “Tutto ha inizio                                             assolutamente in linea con il tempo che
        con la  morte di mio marito  Kahindi,                                                    stiamo vivendo in  questi giorni. “Padre,
        avvenuta nel 2020: alla sua morte, la sua                                                avere perso  tutto, dover dormire con  i
        famiglia mi  butta fuori dalla  casa che lui                                             miei piccoli all’aperto, questa vita dura mi
        mi aveva  lasciato, se la  riprendono loro;                                              ha spinto a  cercare Dio; nella mia
        Kahindi era  un povero pastore  che                                                      profonda e  devastante miseria  mi sono
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