Page 56 - Jane
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chiesta: ‘Ma Dio, dov’è?’. Con questa Jimmy traduce e mentre io trascrivo le
domanda nel cuore mi ammalo di parole di Jane e della sua mamma in
polmonite: sono in fin di vita e per questo italiano, ne sono profondamente colpito: è
i miei tre bambini vengono accolti in la prima volta che incontro una persona
orfanotrofio. Avevo paura di morire, sotto che vive nella miseria più totale che grida
quell’albero, e continuavo a chiedermi: a Dio: “Dove sei?”. Un grido, una richiesta
‘Ma Dio, dov’è? Ma perché tutta questa d’aiuto che brucia e fa tanto male… È
sofferenza?’”. come la domanda di Giobbe nel
bellissimo libro omonimo di Joseph Roth.
Vengo in Africa, ed è una giovane donna
che vive sotto un albero che mi insegna a
cercare Dio? Proprio quando non ha
neppure da mangiare? La guardo con
ammirazione - Jane continua il suo
incredibile racconto: “Non so come, Gigi,
ma guarisco, inizio a stare meglio e trovo
un lavoro umilissimo: faccio la
spaccapietre”. Mentre racconta, prende
un grosso martello e colpisce una grande
pietra vicino a noi e piano piano la riduce
in frammenti che mette in uno dei bidoni
gialli dell’acqua: “Per ogni bidone pieno
mi danno 20 scellini, circa 14 centesimi di
euro… naturalmente non è un grande
guadagno: riesci a immaginare, padre,
quanti bidoni dobbiamo riempire mia
madre e io per sfamare i miei piccoli?”.
Sono senza parole: “14 centesimi per
ogni bidone? Ma è meno che una

