Page 55 - Jane
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Jane – Kenya   9ROWL'L6SHUDQ]D Q     Jane  – Kenya   9ROWL'L6SHUDQ]D Q

 tre che sono  all’orfanotrofio e invece di   talvolta pascolava capre, altre volte
 portare io qualcosa  a loro, talvolta è   mucche… Io non so dove andare e
 l’orfanotrofio che mi offre cibo per Dorkas   ritorno da  mia madre Jumagnule. E sai
 e Elia. Sai, la mia è una storia molto triste   dove  viviamo lei,  i miei bambini  e io?
 ma anche di riscatto: se hai tempo, te la   Sotto l’albero che vedi là in fondo”. Non ci
 racconto volentieri…  ”. Le  rispondo:   posso credere: mi alzo e andiamo a
 “Sono venuto proprio per questo: grazie,   vedere; mi vengono i brividi pur nel gran
 la tua  storia farà  molto bene  in Italia…”.   caldo quando Jane mi  indica gli esatti
 La donna  è tentata di  cambiarsi l’abito,   posti dove dormivano su di una stuoia.
 ma forse per rispetto alla nostra visita si   “Jane – rispondo  – ma come è  stato
 siede con il vestito della festa ai piedi del   possibile?”. Continua la nonna – per
 grande albero…  un po’ a  distanza,   fortuna c’è la  traduzione di Jimmy:
 Ibrahim, Dorkas ed  Elia si mettono a   “Pensa, padre, io lavoro in questo campo
 giocare. Jimmy  è pronto, perché  come   da tanti  anni e prima dell’arrivo  di Jane
 sempre la lingua del posto è lo swahili e   avevo costruito una casa sul terreno che
 quindi il faticoso percorso nella mia testa   accudisco, ma  il padrone è  venuto e a
 è: ascolto lo swahili, poi Jimmy mi traduce   bastonate ha  distrutto la  casa!”. Piange,
 in inglese e alla fine le parole  atterrano   l’anziana donna:  sembra tanto  vecchia
 sui miei fogli in italiano - un italiano   ma poi viene  fuori che ha solo 60  anni.
 incomprensibile a tutti ma per  me   Torniamo a sederci sotto l’albero e qui la
 chiarissimo  quando  rivedo  le  mie  nostra  chiacchierata  si     fa
 annotazioni, come  sto facendo appunto   interessantissima e di grande valore
 ora. Jane mi guarda fissa negli occhi  e   spirituale,  quasi  quaresimale,
 incomincia il suo racconto: “Tutto ha inizio   assolutamente in linea con il tempo che
 con la  morte di mio marito  Kahindi,   stiamo vivendo in  questi giorni. “Padre,
 avvenuta nel 2020: alla sua morte, la sua   avere perso  tutto, dover dormire con  i
 famiglia mi  butta fuori dalla  casa che lui   miei piccoli all’aperto, questa vita dura mi
 mi aveva  lasciato, se la  riprendono loro;   ha spinto a  cercare Dio; nella mia
 Kahindi era  un povero pastore  che   profonda e  devastante miseria  mi sono
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