Page 28 - Hector
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Hector – Messico  9ROWL'L6SHUDQ]D Q                                                      Hector  – Messico  9ROWL'L6SHUDQ]D Q

        appassionante narrazione di vita, amore,                                                 preoccupato: ‘Melanie,  sento dei rumori
        passione e di morte, odio e atrocità. Una                                                che non  mi piacciono!’: è stata  l’ultima
        miscela da  capogiro che  ti destabilizza.                                               volta che ho sentito la sua voce... passa
        Questa meravigliosa  terra che amo  con                                                  la notte  e la mattina dopo  non risponde,
        tutto il mio cuore mi distrugge nell’anima                                               tutto il giorno del 27, nulla! Poi nelle prime
        ogni volta  che ascolto una di  queste                                                   ore di lunedì 28 ottobre, una telefonata
        storie… E  poi, devo  essere onesto:  ho                                                 dalla polizia: una voce  asettica mi
        paura qui, mi rendo conto che forse  mi                                                  comunica: ‘Hanno  ucciso Hector,  lo
        sto spingendo  troppo oltre;  nelle carceri,                                             hanno torturato e sembrato’. Scoppio  a
        per strada mi riconoscono,  quando vado                                                  piangere e grido: hanno ucciso il mio Re!
        a prendere la macchina e trovo dei                                                       Stringo forte forte il mio piccolino come se
        proiettili vicino alla mia auto mi viene un                                              fosse una bambola,  dal dolore non mi
        brivido di  freddo –  e prego. Melanie                                                   accorgo di fargli male stringendolo con
        continua il suo  racconto: “Hector era                                                   tutte le mie forze”. A  piangere questa
        avvocato, ma lavorava con una ditta che                                                  volta sono io e sono io che la abbraccio
        fornisce macchine  per grandi costruzioni                                                forte, stringo forte come una tenaglia nel
        di palazzi  e strade… lavorava con  un                                                   tentativo di  strozzare  il suo dolore.  Ecco
        collega di nome Victor  e lo avevano                                                     che, mentre  cerco di  calmare il  pianto
        inviato con  lui a  seguire dei  lavori a                                                disperato  di Melania, interviene  Maritza,
        Chetumal. Viveva in un appartamento                                                      la madre: “Gigi, siamo andate all’obitorio
        insieme con Victor che teneva  la cassa                                                  per il riconoscimento del cadavere.
        della ditta – e la teneva in casa, appunto                                               Hector era irriconoscibile: lo avevano
        – qualcosa come 5 milioni di pesos (circa                                                picchiato, tagliuzzato,  smembrato con
        230.000 euro). Victor era in viaggio e                                                   una ferocia incredibile  nel tentativo di
        nell’appartamento condiviso era rimasto                                                  sapere dove erano  i 5 milioni di  pesos
        solo          Hector”. Melanie             sospira                                       che non erano riusciti a trovare in
        profondamente e poi  continua: “La sera                                                  quell’appartamento!”.          Mi      alzo      ed
        tardi di sabato 26 ottobre 2024 lo chiamo                                                abbraccio Maritza, che si scioglie  in
        per augurargli la buona notte, ma lo sento                                               lacrime. “Padre – mi dice – i guai non
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