Page 27 - Hector
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Hector – Messico  9ROWL'L6SHUDQ]D Q     Hector  – Messico  9ROWL'L6SHUDQ]D Q

 anno. Che ne dici?”. “Davvero grazie, don   dito la corona che avevo regalato al Mio
 Gigi del  vostro aiuto –  risponde la   Re! Pensa  che oltre  allo scambio  degli
 ragazza – ti  assicuro che ne ho  proprio   anelli, avevamo scritto  insieme  una
 bisogno. Ho  finito  la scuola tre  mesi fa,   lettera, quasi come un contratto privato di
 sono infermiera diplomata ma non  ho   matrimonio, che  conservo gelosamente,
 lavoro e trovare lavoro oggi in questa   come un  tesoro prezioso,  insieme con
 terra divorata  dalla violenza è  davvero   l’anello”.
 tanto difficile!”.  La madre  con il  volto
 rigato di lacrime conferma annuendo con
 il capo. “Bene, Melanie, raccontami cosa
 è successo…”. Come accade sempre,
 ogni volta che una persona inizia a dare
 voce al suo dolore, il racconto inizia con
 un soffio di voce,  un sussurro; Melanie
 parla quasi  sottovoce, in modo  incerto
 fino a  quando, man  mano che  procede
 con il racconto, la voce diventa forte,
 chiara, quasi un grido, il grido, lo strazio
 del suo dolore. “Gigi, ci amavamo alla
 follia nella nostra ingenuità e nostro figlio
 era la luce e la gioia della nostra casa. Ci
 amavamo alla  follia e volevamo  presto   Mi colpisce questa  formidabile
 sposarci, avevamo persino scambiato gli   passione giovanile santa e forte, capace
 anelli, e sai come li avevamo scelti? Due   di dare vita a un figlio, capace di dire all’
 anelli di argento in forma di corona!   altro: Tu  sei la  mia Regina, tu  sei il mio
 Scambiandoceli, avevamo detto uno   Re.  La  ragazza mi mostra  l’anello in
 all’altra: ‘Tu sei il mio Re!”. Ero orgogliosa   argento: è  semplice,  ma ha in  sé una
 di portare al dito  quell’anello  ed ero   formidabile energia di vita… una vita
 orgogliosa di vedere il mio Hector con al   purtroppo spezzata prima di  giungere  a
                   maturità. Melanie continua la  sua
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