Page 26 - Hector
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Hector – Messico 9ROWL'L6SHUDQ]D Q Hector – Messico 9ROWL'L6SHUDQ]D Q
anno. Che ne dici?”. “Davvero grazie, don dito la corona che avevo regalato al Mio
Gigi del vostro aiuto – risponde la Re! Pensa che oltre allo scambio degli
ragazza – ti assicuro che ne ho proprio anelli, avevamo scritto insieme una
bisogno. Ho finito la scuola tre mesi fa, lettera, quasi come un contratto privato di
sono infermiera diplomata ma non ho matrimonio, che conservo gelosamente,
lavoro e trovare lavoro oggi in questa come un tesoro prezioso, insieme con
terra divorata dalla violenza è davvero l’anello”.
tanto difficile!”. La madre con il volto
rigato di lacrime conferma annuendo con
il capo. “Bene, Melanie, raccontami cosa
è successo…”. Come accade sempre,
ogni volta che una persona inizia a dare
voce al suo dolore, il racconto inizia con
un soffio di voce, un sussurro; Melanie
parla quasi sottovoce, in modo incerto
fino a quando, man mano che procede
con il racconto, la voce diventa forte,
chiara, quasi un grido, il grido, lo strazio
del suo dolore. “Gigi, ci amavamo alla
follia nella nostra ingenuità e nostro figlio
era la luce e la gioia della nostra casa. Ci
amavamo alla follia e volevamo presto Mi colpisce questa formidabile
sposarci, avevamo persino scambiato gli passione giovanile santa e forte, capace
anelli, e sai come li avevamo scelti? Due di dare vita a un figlio, capace di dire all’
anelli di argento in forma di corona! altro: Tu sei la mia Regina, tu sei il mio
Scambiandoceli, avevamo detto uno Re. La ragazza mi mostra l’anello in
all’altra: ‘Tu sei il mio Re!”. Ero orgogliosa argento: è semplice, ma ha in sé una
di portare al dito quell’anello ed ero formidabile energia di vita… una vita
orgogliosa di vedere il mio Hector con al purtroppo spezzata prima di giungere a
maturità. Melanie continua la sua

