Page 18 - Hector
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Hector – Messico 9ROWL'L6SHUDQ]D Q Hector – Messico 9ROWL'L6SHUDQ]D Q
cosa sta succedendo. Quattro uomini, Intanto, io continuo… “Erica, questo tuo
due con fucili e due con pistole, lo racconto lo leggeranno tra poco i miei
aggrediscono. I miei figli sono chiusi nelle amici in Italia e non sai quanto farà bene
loro stanze che danno sul cortiletto. Mi loro conoscere la tua storia. Vuoi dire loro
sveglio alle urla di mio marito, ma qualcosa di speciale? “Vedi, don Gigi,
ovviamente sono intontita: sento gli spari vedere ammazzare la persona più cara
in rapida successione. Uno dei criminali della tua vita davanti ai tuoi occhi è
vede la televisione accesa e il mio volto terribile; il trauma che vivi poi quando sei
riflesso sullo schermo. Apre la porta, mio aggredita e ferita in quella camera da
marito con le ultime forze si scaglia su di letto nella quale hai dormito con tuo
lui ed evita così che il colpo mi raggiunga marito è un furto del cuore, dell’anima e
alla testa. Il delinquente inveisce contro di della tua intimità, è mortificante e
me e mentre spara urla “muori”, spara un umiliante, scatena in te un ciclone che ti
altro e poi un altro ancora gridando toglie respiro e pensiero e sprofondi in un
ancora orribili parole… gli spari non malessere più doloroso del dolore
finiscono più. Alla fine scappa e ritorna il provocato dalle tue ferite. Sono arrivata al
silenzio. Ma è un silenzio freddo, di pronto soccorso, ma in quella stessa
ghiaccio, rotto solo dal rantolo di mio notte erano arrivate altre persone in
marito agonizzante che amplifica l’orrore condizioni gravi come le mie e sono
nel mio cuore”. A questo punto, Erica – passate diverse ore prima che potessi
sopraffatta dal terrore del ricordo - essere operata all’addome. Grazie a Dio
scoppia in un pianto convulso e non tutto è andato bene; ma quando alcuni
riesce a continuare. La abbraccio forte. giorni dopo sono tornata a Manantiales,
Veronica piange e Carlos scappa a la mia colonia, sono tornata con un buco
cercare il proiettile che non trova… nel cervello e uno nel cuore. Padre, vorrei
Asciugo le sue lacrime e provo a che la mia storia fosse utile affinché
confortarla. Ci pensa poi Dulce, la vedova questi fatti non si ripetano più. Io ora devo
di Félix, a fare il resto con le parole che rimboccarmi le maniche per mantenere
nascono dalla sua personale esperienza. tre figli con il mio solo lavoro: ho fiducia in

