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 oggi, oggi come domani».  afferma che  la Chiesa condivide  gioie,
 Il prossimo dicembre saranno 60   speranze, tristezze e angosce degli
 anni dalla chiusura  del Concilio   uomini d’oggi  e soprattutto  dei poveri  e
 Vaticano II fortemente voluto da Papa   dei sofferenti.  Tanti passi sono  stati fatti
 Giovanni:  cosa  resta  dell’eredità  in questa  direzione e  tanti ancora
 conciliare?       dobbiamo e possiamo farne».
  «Il Concilio Ecumenico  Vaticano II
 è stato un evento di grazia per la Chiesa   In conclusione, prendendo a
 e per  il mondo.  I frutti del  rinnovamento   prestito una  frase del  filosofo della
 nella continuità che esso  ha impulsato   complessità Mauro  Ceruti, possiamo
 sono visibili in tutti gli ambiti della vita   dire che oggi la sfida del mondo
 della comunità cattolica.  Pensiamo  alle   globale è umanizzare la modernità?
 quattro grandi  Costituzioni, sulla  Chiesa,   «È un tema tanto caro a Papa
 sulla Parola di Dio,  sulla Liturgia e sul   Francesco. Di fronte alle esperienze
 rapporto Chiesa-mondo.  San Paolo VI,   difficili anche recenti, come la pandemia
 nel discorso  finale, riassumeva in  modo   di Covid19, l’uomo percepisce la sua
 generale  l’eredità del Concilio  come una   debolezza e prova angoscia per il futuro. I
 chiamata “a  maggiore responsabilità da   nodi dell’esistenza umana  – ci ricorda il
 parte di tutti, a  maggiore  preghiera, a   Santo Padre –  devono spingerci a
 maggiore vita interiore, a maggiore spinta   compiere uno  «sforzo creativo»  e
 di povertà,  di abnegazione,  di amore   soprattutto a «ripensare alla presenza
 autentico alla Chiesa  e alle anime, a   dell’essere umano nel  mondo»; quindi
 maggiore fedeltà alla Parola di Dio”. Non   non solo  a programmi economici, ma a
 è chi non  veda che in questa direzione   una nuova prospettiva umanistica.  La
 dobbiamo continuare  a progredire. E  in   Chiesa, che  è maestra  di umanità,  da
 un’altra occasione  rilevava che la  storia   sempre ha  sviluppato un’antropologia
 del Samaritano è stata il paradigma della   dell’essere  umano  nella  sua
 spiritualità del  Concilio, riprendendo   imprescindibile relazione con Dio; in tal
 l’incipit della “Gaudium et Spes”, che   modo, l’uomo può scoprire il senso della
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