Page 114 - Jane
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Jane – Kenya   9ROWL'L6SHUDQ]D Q                                                         Jane  – Kenya   9ROWL'L6SHUDQ]D Q

        Un volumetto che  racconta di Jane,                                                      concretizzarsi un disegno  reso possibile
        donna africana del Kenya, che si toglie il                                               anche grazie alla generosità di  tanti  suoi
        cibo di bocca per nutrire i figli. Un altro dei                                          amici”.
        ritratti di don Luigi Ginami che va ad                                                   Il digiuno che riempie di Dio
        arricchire la lunga galleria di storie scritte                                           Come gli altri, “Jane”  è  un “nuovo
        dal sacerdote  bergamasco, presidente                                                    racconto della carità” che ha in Jane, che
        della Fondazione Santina Onlus, che cura                                                 rinuncia a  mangiare per consentire  di
        progetti di adozione a  distanza  e                                                      farlo ai suoi piccoli e a chi sta peggio di
        realizzazioni in particolare nelle zone più                                              lei, “l'immagine del pellicano che dona il
        disagiate del mondo.                                                                     suo proprio sangue per  nutrire  i suoi
                                                                                                 piccoli”. Un gesto, afferma il nunzio, che
               Passione per  chi ha bisogno  Il                                                  riporta a Cristo e a quella “carità che si fa
        libro intitolato per l’appunto “Jane” reca la                                            visibile nel dono di sé stessi agli altri”.
        prefazione       dell’arcivescovo        Giovanni                                        Jane, ricorda il presule, a un certo punto
        d’Aniello,      nunzio       apostolico       nella                                      dice: “Questo digiuno mi toglie il cibo ma
        Federazione Russa e in Uzbekistan, che                                                   riempie di Dio”. Un gesto semplice come
        dice di cogliere in questa storia echi di                                                quelli della Fondazione Santina che con i
        altre narrate da don Luigi, in cui fede e                                                suoi progetti, ricorda monsignor d’Aniello,
        solidarietà fanno filtrare  luce nel  buio                                               “riesce a realizzare “grandi risultati”.
        della     miseria.     Ad     esempio,       scrive                                      “Nel     nostro     incamminarci        verso      il
        monsignor d’Aniello,  mi sembrava  di                                                    ‘sepolcro vuoto’  - conclude  il nunzio  -
        rileggere       le     pagine       dell'opuscolo                                        chiediamo al  Risorto  che ci conceda  le
        realizzato dopo  la visita alla discarica  di                                            grazie necessarie per essere sempre più
        “Villa Princesa” in  Brasile,  specie per                                                capaci di  amare quanti  incontriamo, di
        l’amore per le  persone incontrate nel                                                   saper ‘digiunare’ per riempirci di Lui, vero
        viaggio” o “la passione nel portare avanti                                               cibo che  ci sazia, per poi  saperlo
        un progetto  per i più  bisognosi, il                                                    distribuire agli altri”.
        sentimento cristiano  che animava quel
        viaggio e la gioia nel vedere nascere e
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