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Jane – Kenya   9ROWL'L6SHUDQ]D Q                                                         Jane  – Kenya   9ROWL'L6SHUDQ]D Q

        2026, saranno 40 anni di vita sacerdotale.                                               una sicurezza economica?”.  A questo si
        L’occasione mi  è data  dall’ordinazione                                                 aggiunge che con il  passare degli anni
        episcopale di  un mio “compagno  di                                                      tendiamo a  diventare ipocondriaci, a
        Messa”: mons. Maurizio Bravi è stato                                                     riservare un’attenzione quasi esagerata
        nominato da Papa Francesco nunzio                                                        alla nostra salute. In  quella bellissima
        apostolico e  la celebrazione è stata                                                    cerimonia dell’ordinazione episcopale del
        presieduta dal  cardinale segretario  di                                                 nuovo nunzio, è  proprio Papa Giovanni
        Stato, Pietro Parolin. La struttura liturgica                                            che mi chiede: “Ma  tu, don Gigi, ti
        di questa  Messa è molto  simile a  quella                                               confronti con le  tue paure del fare,
        dell’ordinazione        sacerdotale         e     la                                     dell’avere o della salute, o piuttosto con i
        presenza dei miei  condiscepoli ordinati                                                 sogni e la  speranza che avevi in  quel
        sacerdoti insieme a me nel 1986 mi fa                                                    lontano sabato  21 giugno 1986?”.  In
        ritornare con ricordo,  immaginazione  ed                                                quella data la Chiesa mi ricorda che mi è
        emozione a quella giornata magnifica, la                                                 stato riconosciuto il “carattere presbiterale
        cui memoria rimane indelebile, tatuata nel                                               indelebile”: ecco, questo è il vero senso
        mio cuore, il giorno più bello della mia                                                 del mio  “essere”, vivere cioè  in persona
        vita, il giorno  per il quale ancora  oggi                                               Christi!
        vivo! Noi  sacerdoti a volte  ci lasciamo
        prendere dagli  incarichi che  svolgiamo e
        magari ci identifichiamo con essi a tal
        punto che  quando vengono  meno la
        nostra stessa identità sembra andare in
        crisi.    Spesso       il   nostro      “fare”    lo
        identifichiamo con il nostro “essere” ed in
        alcuni casi rischiamo persino il paradosso
        per cui  una volta  persi i  prestigiosi titoli
        guardiamo al nostro vivere con lo
        sguardo rivolto sull’“avere” con domande
        come: “Cosa  faccio domani  se non  ho
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