Page 35 - Hector
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vivere noi tre, lui, il nostro bambino e io. cellulare sotto il cuscino e che prima
Hanno ucciso mio marito il 27 ottobre aveva cancellato i messaggi che ci
2024. Stavamo facendo una telefonata su eravamo scambiati, perché non
WhatsApp quando mi disse di aver potessero risalire anche a noi: in ogni
sentito dei rumori. Da quel momento non momento della sua vita si è preso cura di
ho più avuto sue notizie, non sono più noi. Non me l’hanno fatto vedere perché
riuscita a parlare con lui, ho provato tante era devastato. Poi siamo andati alle
volte a chiamarlo ma non mi ha mai più pompe funebri e abbiamo sbrigato le
risposto. Fino all’alba del 29, quando mi pratiche necessarie. Ho voluto riportare
hanno chiamato per dirmi che l’avevano mio marito a riposare nel suo luogo
trovato morto. d'origine. Da Chetumal lo hanno portato a
Siamo partite immediatamente, mia Cancún e da Cancún a Città del Messico
suocera, mio cognato e io, abbiamo e da lì ad Acapulco. Ad Acapulco
preso il primo aereo e, una volta arrivati a finalmente abbiamo potuto vederlo: per
Chetumal, siamo andati in procura dove me e per la mia famiglia è stato uno
abbiamo riconosciuto la salma. Una rete shock perché Héctor era irriconoscibile,
di criminali credeva che mio marito non riuscivo a credere che fosse lui.
gestisse grandi quantità di denaro, ma L’unica cosa che mi ha dato certezza che
non era così: quello che maneggiava fosse lui è stato il suo orecchio: quello lo
grandi quantità di denaro era il suo capo. avrei riconosciuto tra mille. Le sue mani,
Héctor è stato torturato e quando hanno invece, erano devastate: non aveva più le
capito che i soldi non li aveva lui, gli dita e mi sono sentita male a pensare
hanno sparato a morte. Sapere quanto quanto abbia dovuto soffrire prima di
abbia sofferto mi devasta l’anima e il morire, pensare che non avrei mai più
cuore e faccio tanta fatica ad accettare potuto abbracciarlo e stare con lui.
che esistano persone capaci d fare cose Quindi, da Acapulco lo abbiamo portato a
del genere, di torturare e uccidere. casa sua, nella città di sua madre, a
Quando mi hanno restituito le sue cose Ometepec, e il giovedì lo abbiamo
mi hanno detto che aveva nascosto il seppellito. Per giorni ho pianto

